Kappa & Harsenico ci parlano del loro processo di scrittura, approfondendo gli ascolti che li hanno formati nella scena abruzzese. Due artisti originali che aprono un nuovo percorso con il loro nuovo singolo: “Can’t let you go”

 

Parliamo del vostro processo creativo. Dove preferite scrivere? Vi aiutate a vicenda per la realizzazione dei brani?

Preferiamo scrivere i nostri testi al computer per una questione di facilità e di ordine, quando non hai il foglio pieno di cancellature direi che si prosegue decisamente meglio, ehehehe… tanto quello che più importa è immergerci nel beat, l’atmosfera che si crea. Per quanto riguarda la realizzazione dei brani, sì, lavoriamo insieme come un vero team, noi e nostro fratello sCh (producer di “Can’t let you go” insieme a Ceasar) ci consultiamo molto, capiamo come impostare al meglio il tutto così da avere sempre un risultato soddisfacente.

 

C’è un album che reputate imprescindibile e che vi ha formato agli albori del vostro percorso?

Non ce n’è uno in particolare, tutti i dischi della Shady/Aftermath/G-Unit degli anni 2000 hanno avuto un grande impatto su di noi. Infatti collaborare con Olivia per noi è stato maggiormente un onore visto che è stata la First Lady della G-Unit.

 

Quali sono i vostri obbiettivi a lungo termine?

Beh, principalmente uno, riuscire a poter fare della musica il nostro lavoro. Non c’è cosa più bella che trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro.

 

“Can’t let you go” potrebbe essere il biglietto da visita ideale per chi non vi conosce?

Sì, perché rispecchia molto bene chi siamo, cosa vogliamo trasmettere e il sound che ci piace fare. Quindi direi che è un ottimo biglietto da visita.

 

Quello che scrivete va automaticamente online oppure vi trovate spesso a cestinare dei pezzi?

Ovviamente c’è sempre un processo di scrematura. Noi puntiamo a fare musica di qualità, è la cosa più importante. Infatti abbiamo diverse canzoni nel nostro computer che abbiamo inciso che non sono mai state pubblicate.

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