É uscito venerdì 3 maggio 2024Amaterasu“, il nuovo singolo di Mercvrio.

Amaterasu” è un profondo viaggio nell’interiorità di Mercvrio, in totale clima grunge rock.
Con chiari rimandi ai Nirvana e all’alternative rock, Mercvrio lancia questo singolo che rappresenta il suo trascorso, tra ‘ragazzi di periferia‘, ‘palazzi‘ e leitmotiv ritmici oltre che tematici dello stile di Mercvrio. Il brano è prodotto a 4 mani, e totalmente suonato, proprio per voler sottolineare l’esperienza del cantautore, racconta della voglia di  ‘distruggere‘ il mondo che in molti hanno, spesso perchè non ci dà niente. É proprio invece in questo sentimento incalzante, che è possibile trovare la forza per migliorarlo. Amaterasu” è quindi il brano in cui Mercvrio parla al se di anni prima di questa capacità di migliorare e lottare per ciò che non ci piace.

Siamo riusciti a intervistarlo, chiedendogli come si pronuncia il suo nome e che cosa sta succedendo nel suo percorso artistico.

  1. Un nome latineggiante e volutamente difficile da pronunciare, come mai?

Diciamo che questa versione latina era per rimarcare un po’ l’appartenenza alla mia città, Roma.
Alla fine poi si pronuncia sempre “Mercurio” però capisco che non sia il nome più intellegibile del mondo

    2. Come mai, secondo te, “Amaterasu” si può definire un viaggio nell’interiorità? Che cosa racconta di te e della tua storia questo tuo nuovo singolo?

Con Amaterasu faccio un po’ un confronto fra il me adolescente che voleva veder bruciare un mondo in cui non riusciva ad integrarsi e che in qualche modo tendeva ad escluderlo e la mia versione attuale che, invece, pur continuando a vedere e vivere tutto ciò che c’è di sbagliato nella vita, cerca però di provare lo stesso a cambiare le cose e non lasciarsi condizionare dall’odio.

    3. In che cosa potresti essere considerato un ragazzo di periferia?

Fondamentalmente nasco, cresco e vivo in periferia, ma in generale mi sono sempre sentito alla periferia della vita.

    4. Hai contatto con gli altri ragazzi del roster di Talento Liquido? Ti piacerebbe, con qualcuno di loro, realizzare delle collaborazioni?

Si, fortunatamente mi trovo in un ambiente molto stimolante ed eterogeneo in cui c’è anche una bella condivisione e ci troviamo spesso in contatto per lavorare a progetti congiunti; probabilmente se ci fosse l’opportunità mi piacerebbe fare un pezzo collaborare alla scrittura di un brano con ognuno di loro.

    5. Molti sottovalutano la capacità di migliorarsi. Com’è stato per te in tal senso? In che cosa senti di essere migliorato?

Mia nonna diceva sempre che nella vita bisogna circondarsi di persone migliori di noi, da cui poter imparare qualcosa. Questo mi ha permesso di guardare a chi è più bravo non con invidia ma con ammirazione, cogliendo sempre la possibilità di migliorare; oggi che ho intorno a me persone sempre più brave e competenti sento di essere cresciuto in tanti aspetti a partire da quello artistico, ma anche su cose che in generale mi appartenevano un po’ meno come la produzione musicale o la strategia comunicativa.