L’immaginario costruito da Guè intorno a Oyster Music esce dalla dimensione strettamente discografica e incontra GIZEH in una capsule che lavora sui contrasti tra strada, lusso e cultura del rolling.
Nel rap, l’identità di un artista non passa soltanto attraverso quello che dice. Passa anche dagli oggetti che sceglie, dalle immagini che ricorrono nei visual, dai riferimenti che diventano riconoscibili fino a trasformarsi in una sorta di vocabolario personale.
Guè questo meccanismo lo conosce bene. Nel corso della sua carriera ha costruito un immaginario nel quale musica, moda, gioielli, cultura urbana e codici luxury si sono progressivamente intrecciati fino a diventare difficili da separare. Non semplici elementi estetici, ma parti di uno stesso racconto.
È proprio da uno di questi simboli che nasce la collaborazione Guè x GIZEH.
Al centro della capsule c’è infatti l’ostrica, immagine scelta dall’artista per la propria etichetta indipendente Oyster Music e diventata negli ultimi anni uno dei segni più riconoscibili del suo universo visivo.
Perché proprio l’ostrica
Più che per la sua immediata associazione con il lusso, l’ostrica funziona per la contraddizione che contiene.
All’esterno è irregolare, dura, materica. All’interno rivela invece una superficie luminosa e preziosa. Due nature che convivono nello stesso elemento e che, quasi inevitabilmente, rimandano a uno dei contrasti che attraversano da sempre anche l’estetica di Guè: strada e raffinatezza, ruvidità e lusso.
La nuova capsule parte da questa dualità e la traduce graficamente attraverso madreperla, superfici metalliche, iridescenze e dettagli che richiamano il mondo della gioielleria. Verde, viola, rosa, argento e nero costruiscono una palette che riprende il tema dell’ostrica senza trasformarlo in una semplice illustrazione.
Il risultato è un progetto che si inserisce con una certa naturalezza dentro un immaginario già esistente.
Nel rap gli oggetti raccontano
L’operazione diventa più interessante quando la si osserva all’interno della cultura hip hop.
Gli oggetti, nel rap, raramente sono soltanto oggetti. Possono rappresentare conquista, appartenenza, aspirazione, rivalsa o semplicemente gusto. Automobili, orologi, vestiti e gioielli attraversano i testi perché diventano scorciatoie narrative, capaci di evocare in poche parole un intero mondo.
Guè ha fatto di questo linguaggio uno dei tratti più riconoscibili della propria scrittura, soprattutto nella capacità di far convivere riferimenti molto diversi senza renderli artificiali. Il lusso può stare accanto alla strada, così come un dettaglio estremamente ricercato può convivere con un’immagine più cruda.
In questo senso, la collaborazione con GIZEH non introduce un nuovo universo. Ne prende uno già esistente e lo trasferisce semplicemente su un altro oggetto.
Dalla musica alla cultura visuale
È anche il segnale di come sia cambiato il modo di costruire l’identità di un artista.
Oggi un progetto musicale difficilmente si esaurisce nella pubblicazione di un album. Artwork, videoclip, moda, fotografia, merchandising e collaborazioni partecipano alla definizione dello stesso racconto e, soprattutto nel rap, possono diventare tanto riconoscibili quanto una determinata produzione o una punchline.
Con Oyster Music, Guè ha scelto un simbolo sufficientemente forte da funzionare anche una volta separato dalla musica. L’ostrica può passare da un visual a un oggetto fisico mantenendo intatto il significato che le è stato attribuito.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più riuscito del progetto: la collaborazione non ha bisogno di costruire da zero una nuova identità per mettere insieme artista e brand. Parte da qualcosa che appartiene già al primo.
Le 14 grafiche di Guè x GIZEH
La capsule comprende 14 grafiche originali, declinate su differenti formati di cartine e filtri.
Quattro soggetti sono dedicati alle cartine lunghe con tips, altri quattro alle cartine lunghe, quattro al formato regular, mentre le ultime due grafiche vengono utilizzate per Active Filters e CombiPack.
A collegare tutta la linea resta la stessa grammatica visiva: l’ostrica, la madreperla, le iridescenze e quel dialogo continuo tra qualcosa di grezzo e qualcosa di prezioso.
Dall’altra parte della collaborazione c’è GIZEH, marchio tedesco nato a Colonia nel 1920 e legato da oltre un secolo al mondo del rolling.
L’incontro con Guè porta quindi uno dei simboli della sua fase artistica più recente dentro un contesto differente dalla musica, mantenendo però intatto il sistema di riferimenti che lo ha reso riconoscibile.
La capsule Guè x GIZEH sarà disponibile in edizione limitata nelle tabaccherie e presso i rivenditori autorizzati a partire da metà ottobre 2026.
