Doppiozero torna con “PACIOTTI”, il nuovo singolo prodotto da Diemme e registrato presso i DeRuaStudios di Torino. Dopo aver raccontato in Montecarlo il rapporto tra periferia, ricchezza ostentata e desiderio di riscatto, questa volta il rapper torinese sceglie un registro ancora più esplicito, portando nel brano la propria lettura delle tensioni sociali e politiche del presente.
Al centro di PACIOTTI c’è soprattutto il rapporto tra individuo e società. Doppiozero descrive uno Stato che, dal suo punto di vista, appare distante dai problemi quotidiani dei cittadini e utilizza il rap per esprimere rabbia e insoddisfazione. Il racconto parte dalla dimensione politica, ma si sposta rapidamente verso situazioni concrete: difficoltà economiche, aumento del costo della vita, mancanza di lavoro e criminalità diventano alcuni degli elementi attraverso cui prende forma il pezzo.
Una critica che parte dalla quotidianità
La dimensione urbana ha un ruolo centrale nella scrittura di Doppiozero. In PACIOTTI, la metropoli viene rappresentata come un ambiente attraversato da pressioni economiche e sociali che possono modificare il comportamento delle persone e aumentare la sensazione di precarietà.
Il rapper non limita però il proprio sguardo alla città. Nel testo entrano anche riferimenti ai conflitti internazionali e alle violenze subite dalle popolazioni civili, inseriti all’interno di una riflessione più ampia sulle disuguaglianze e sui rapporti di potere.
È una prospettiva dichiaratamente personale, che non prova a costruire un’analisi politica organica. Doppiozero utilizza piuttosto gli strumenti che appartengono al suo linguaggio, trasformando la percezione del presente in barre, immagini e punchline.
“PACIOTTI” recupera la componente di denuncia del rap
Se Montecarlo lavorava soprattutto sul contrasto tra ciò che viene mostrato e ciò che viene realmente vissuto, “PACIOTTI” sceglie un approccio più frontale. Cambia il tema specifico, ma rimane riconoscibile l’interesse di Doppiozero per le contraddizioni della realtà che lo circonda.
In questo caso torna in primo piano anche una delle funzioni storicamente associate all’hip hop: utilizzare la musica come spazio per raccontare disagio, marginalità e conflitto sociale.
Doppiozero lo fa senza abbandonare il linguaggio contemporaneo. All’interno delle barre convivono infatti cronaca, riferimenti alla cultura pop e citazioni provenienti dal mondo del gaming. Elementi diversi che entrano nella scrittura senza modificarne il centro, rappresentato dalla volontà di esprimere una posizione critica sul presente.
Diemme costruisce un beat teso e immediato
Sul piano musicale, PACIOTTI si presenta come un banger rap costruito per sostenere una scrittura particolarmente serrata. La produzione di Diemme mantiene alta la tensione del pezzo e offre a Doppiozero lo spazio necessario per alternare rime e punchline senza rallentare il ritmo.
La collaborazione tra i due prosegue un rapporto artistico ormai consolidato. Anche questa volta produzione e scrittura vengono sviluppate come parti dello stesso progetto, invece di trattare il beat come un semplice accompagnamento.
Il risultato mantiene una forte immediatezza sonora, pur lasciando al testo un ruolo centrale. Una scelta coerente con un brano che vuole comunicare rabbia e urgenza senza rinunciare alla struttura tipica di un banger.
Doppiozero continua a definire la propria direzione
Con le ultime pubblicazioni, Doppiozero sta delineando con maggiore precisione il territorio della propria scrittura. Esperienze personali e osservazione sociale continuano a incontrarsi, mentre cambia di volta in volta il punto da cui parte il racconto.
PACIOTTI rappresenta il versante più esplicitamente politico di questa ricerca. Non propone soluzioni e non pretende di offrire una lettura definitiva dei fenomeni affrontati, ma utilizza il rap per mettere in musica la posizione dell’artista e le tensioni che individua nella società contemporanea.
Il singolo è accompagnato da un progetto visivo sviluppato per i social e dal videoclip ufficiale diretto da Mattia Di Matera, che porta sul piano delle immagini l’impostazione urbana del brano.
Con “PACIOTTI”, Doppiozero sceglie quindi di mantenere il contenuto al centro senza rinunciare all’impatto musicale, proseguendo una fase del proprio percorso in cui il rap diventa soprattutto uno strumento per osservare e raccontare ciò che accade intorno a lui.
