Fine” è il nuovo album di BigRule, disponibile da oggi in streaming su Spotify e su tutte le piattaforme digitali.

Classe ’93, con alle spalle anni di militanza nel sottobosco del rap underground italiano, quello di BigRule è un percorso lungo, fatto di gavetta, lavoro duro, insoddisfazioni e perenne ricerca della propria dimensione. Dopo aver versato lacrime e sudore tra palchi del freestyle e release non ufficiali, nel 2017 approda nella casa di Amici di Maria De Filippi: l’esperienza è brevissima, ma gli apre gli occhi su una nuova possibile direzione per la sua musica. Dopo anni di lavoro, nasce così “Fine”, il suo primo album ufficiale.

Prodotto interamente da Jaydar, “Fine” è un album che affonda le sue radici nel rap, ma solo a livello di scrittura. La penna di BigRule è infatti influenzata, sia nelle metriche che nelle capacità di affrescare immagini nitidi, ma sfuggenti, dagli anni trascorsi immerso nel rap: brani come “Respirare” sono un manifesto di questa formazione. La sua musica, però, sfugge a ogni catalogazione: elettronica, indie, pop e rap si mescolano e si amalgamano senza soluzione di continuità. Il filo rosso che unisce la tracklist sono le atmosfere evocate da “Fine”, un disco intenso, vissuto, tutt’altro che leggero e superficiale. Solitudine, nostalgia, tristezza e malinconia sono le sensazioni che dominano la scrittura del disco: “Fine” è stato un viaggio catartico per BigRule, scrivere l’album gli ha permesso di superare un periodo molto difficile, a livello umano. L’ascoltatore è lo spettatore del dramma in musica raccontato da BigRule, che proprio con questa performance riesce a lasciarsi il peggio alle spalle.

“Fine” è stato mixato e masterizzato da Enrico Bulla al Protocollo Zero. La cover è a cura di Miguel K Velasquez.

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