È uscito Testamento, il nuovo lavoro discografico di Double G, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

L’artista palermitano firma un progetto intimo, costruito con attenzione ai testi e alla coerenza narrativa, che mette al centro il racconto personale.

Composto da sette tracce, Testamento affronta temi come la perdita, il cambiamento e la necessità di lasciare qualcosa di sé. I brani si muovono tra registri e sonorità diverse, mantenendo però un filo conduttore chiaro: quello dell’identità, vista nelle sue molteplici sfaccettature.

Il disco si apre con Anima, una riflessione sulla possibilità di rinascere dopo una crisi. Loco, nato da un freestyle, descrive in modo diretto le contraddizioni della vita quotidiana a Palermo. In Levanzo il tono si fa più emotivo, e si parla di amore e distanza con una scrittura sospesa tra memoria e disincanto.

Il brano che dà il titolo al progetto, Testamento, è interamente in dialetto palermitano e utilizza una base drill. È una dichiarazione di appartenenza, che esprime il legame con il proprio territorio attraverso la lingua e la musica. Seguono Hangover, costruita solo con piano e voce, dedicata al ricordo di un’amicizia dell’infanzia, e Ski Mask, che affronta il tema dell’identità come qualcosa da proteggere. Il disco si chiude con Ricordati di me, che parla della fine di una relazione con toni malinconici e un sound leggero.

I testi sono scritti interamente da Double G, mentre produzione, mix e master sono a cura di Marco Arrisicato (Studio Borealis). Il progetto si inserisce nel panorama indipendente con uno stile sobrio e personale, evitando formule preconfezionate e cercando un linguaggio autentico.

Con Testamento, Double G conferma il proprio percorso artistico, scegliendo la scrittura come mezzo per mettere ordine nei ricordi e nella realtà. Un album che, senza forzature, restituisce una visione sincera e consapevole del presente.

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