Cosa accade quando si dà voce all’ansia? Quando la si interroga e, invece di scacciarla, la si ascolta? È da questa premessa che parte “Dialogo con ansia”, il nuovo singolo di Lei, cantautrice calabrese di base a Perugia, che continua il suo percorso introspettivo ed evocativo nel segno della narrazione.
Il brano – prodotto da Nicola Brugnami – anticipa l’EP “Attraverso”, un lavoro concettuale in cui ogni traccia è una stanza, un punto di sosta all’interno di un viaggio interiore. In questo episodio, la protagonista affronta uno dei “mostri” più radicati della nostra epoca: l’ansia. Non la combatte, non la ignora, ma le parla. Ne fa un’interlocutrice, una compagna di dialogo, in un confronto che somiglia più a una seduta di terapia che a una semplice confessione.
Musicalmente, il brano si muove su una produzione minimale e tesa, dove ogni pausa, ogni respiro, lascia spazio alla riflessione. La voce di Lei – sempre in bilico tra lucidità e rottura – guida l’ascoltatore tra concetti che toccano corde comuni a chiunque: la performance, il perfezionismo, l’insicurezza, la paura di non essere abbastanza. Eppure, non c’è compiacimento nel dolore. C’è desiderio di comprensione.
“Dialogo con ansia” è una prosecuzione naturale del precedente “Uh Ah Ah”, ma con un grado ulteriore di consapevolezza. Entrambi i brani sembrano appartenere a uno stesso spazio: quello di una generazione iperstimolata, sovraesposta e silenziosamente fragile. Ma qui, il “tu” a cui Lei si rivolge ha qualcosa di più inclusivo. Parla di sé, sì, ma anche di chi ascolta. Innesca empatia.
Con questo singolo, Lei si conferma una delle voci più interessanti della nuova scena cantautorale alternativa, capace di fondere introspezione, visione e scrittura poetica in una forma che non ha bisogno di eccessi per lasciare il segno.
