Negli ultimi anni il rap e l’urban italiano hanno raccontato spesso il peso delle aspettative. Quelle degli altri, quelle della famiglia, quelle dei social, quelle che ci costruiamo da soli. Di Noi (Ya Lo Sabes) sembra partire dalla direzione opposta.
Il nuovo singolo di Marti Stone ed El Santonada non parla di rivincita, non parla di sofferenza e non cerca nemmeno di impartire lezioni. Più semplicemente racconta cosa succede quando smetti di giustificarti.
Il brano si muove leggero, ma non nel senso superficiale del termine. Leggero perché non porta sulle spalle il bisogno di spiegare ogni emozione. Leggero perché sceglie il movimento invece della riflessione continua. Leggero perché vive nel presente.
Marti Stone attraversa la traccia con una scrittura spontanea e piena di immagini contemporanee. Ci sono selfie che sembrano foto segnaletiche, outfit appena cambiati, amicizie che si intrecciano e sguardi che raccontano più di molte parole. È un mondo che molti riconosceranno immediatamente perché assomiglia alla vita vera: veloce, contraddittoria e spesso impossibile da spiegare.
Quello che colpisce è il tono. Non c’è rabbia, non c’è malinconia, non c’è nemmeno la ricerca di una posa da duri. C’è piuttosto una forma di sicurezza che arriva dopo aver smesso di rincorrere l’approvazione degli altri.
In questo senso Di Noi (Ya Lo Sabes) diventa quasi una fotografia generazionale. Una canzone che parla di libertà senza usare la parola libertà. Che racconta l’identità senza trasformarla in un manifesto. Che mette al centro il piacere di esserci, di occupare uno spazio e di viverlo fino in fondo.
La produzione di El Santonada accompagna perfettamente questa atmosfera. Il beat mantiene quella contaminazione tra elettronica e urban che sta caratterizzando il progetto, ma qui tutto appare più luminoso, più aperto, quasi estivo. Non c’è la tensione emotiva di Sugar Craving e non c’è la pressione sonora di Monstah. C’è invece una sensazione di movimento continuo che accompagna il brano dall’inizio alla fine.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante del percorso di Marti Stone ed El Santonada. Ogni singolo sembra mostrare una faccia diversa della stessa personalità. Prima il desiderio, poi l’attitudine, ora la leggerezza. Tre fotografie scattate alla stessa persona in momenti diversi della giornata.
Con Di Noi (Ya Lo Sabes) il duo continua a costruire il proprio universo senza ripetersi. E lo fa scegliendo una strada che nella musica di oggi non è così scontata: ricordare che a volte stare bene è già una storia da raccontare.

