Esce venerdì 6 maggio 2022Alti momenti di crisi“, l’album di debutto dei Dejawood, fuori su tutte le piattaforme digitali per Pioggia Rossa Dischi. Finalmente il capitolo definitivo per la band di stanza a Roma che segue i singoli “Trenchtown“, “Uroboro” e il più recente “Simbolo“. Un disco che contiene i primi due anni del progetto musicale, nato nel più complicato dei periodi, e qui rappresentato dalla focus track “Intrisi”, il primo brano, che racchiude in sè tutte le sonorità dell’album: analogiche ed elettroniche, il sound desertico e quello urban, un racconto di una notte all’eccesso, tra luci ed ombre, in cui i momenti di lucidità si mescolano a percezioni incerte.

Li abbiamo incontrati per far loro qualche domanda!

  1. Come si sintetizzano insieme sonorità analogiche ed elettroniche? 

Basta sperimentare e sperimentare. Rimanere con la mente aperta e non farsi abbattere dalle sconfitte. Inoltre, cosa fondamentale, non pensare al fine, ma solo al viaggio.

  1. Com’è cambiato il modo di fare rock, rispetto al rock con cui siamo cresciuti? Com’è stato per voi e quali sono sono stati i vostri riferimenti musicali in tal senso? Sono tutt’ora vostra riferimenti? 

Sai è cambiato il mondo della musica in generale e il modo di concepirla e di crearla. Ad oggi i supporti elettronici la fanno da padrona, anche se in molti ancora riusciamo a tenere quella “pasta” analogica essenziale per un sound particolare. Insomma le nostre orecchie sono apparecchi riceventi analogici ed in quanto tale hanno bisogno di naturalità per vibrare bene. I nostri riferimenti spaziano molto, vanno dai classici della musica mondiale, al cantautorato, al rap, ma anche al folk e tutte le musiche dell’East, West e South del mondo

  1. Quali altri progetti uniscono rock e sonorità urban? Vi siete ispirati a qualcuno in particolare? Quando è iniziata questa nuova scena che lega questi due generi che fino a qualche tempo sembrava impossibile unire?

Non esiste ancora una scena con le nostre sonorità. Di questo siamo molto contenti di aver creato qualcosa di originale. Il rock e l’urban vanno di pari passo dai ’90 ad oggi.

  1. Quali sono le circostanze che hanno vi hanno unito? 

Ci ha unito la voglia di fare musica. Suoniamo insieme da moltissimi anni e solo durante il lockdown del 2020 siamo riusciti a creare il nostro lavoro artistico così come lo possiamo ascoltare oggi.

  1. Avete già avuto modo di suonare questo vostro album di debutto? 

In estate finalmente andremo in tour dove suoneremo l’album completo ma anche cover reinterpretate ed inediti.